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Uno spazio per coinvolgere, entusiasmare, educare i giovani attraverso un apprendimento collettivo, uno scambio corale.
E' un modo per far "festa" insieme.
Se si cresce nel canto, grazie al canto, incontrando maestri che appassionano e aiutano a conferire significati al far musica insieme, il canto corale diviene un efficace strumento di sviluppo umano e culturale.
Cantori si diventa quando c'è qualcuno che accoglie desideri e bisogni , a volte inespressi, qualcuno che esorta a ritrovarsi insieme per cantare, vincendo timidezze, superando paure, qualcuno che offre il sostegno necessario per dare voce a se stessi, nell'esprimere quelle potenzialità spesso nascoste. Cantori si diventa imparando a fondere la propria voce con gli altri, nella continua creazione di quella dimensione collettiva propria della coralità.
Lezioni concerto, laboratori, esecuzioni rappresentano un continuum di esperienza in tale direzione.
La presenza di una commissione d'ascolto composta da esperti che premierà e fornirà suggerimenti ai cori e da giovani, che potranno esprimere il proprio competente "gusto", consente la possibilità di definire una attenta e particolare possibilità di ascolto.
Noi tutti avremo occasione di ascoltare realtà diverse, non in competizione ma in confronto ed in dialogo, realtà che, speriamo, rappresentino un possibile vivaio della nostra coralità.
In omaggio a Dante, eclettico maestro che ha fatto "giocare" con la polifonia antica tanti giovani, musicisti e non, abbiamo riservato un premio speciale proprio alla migliore esecuzione di un brano di " Musica Antica", patrimonio inesauribile di cultura vocale.
Noi ci auguriamo che il mondo della scuola continui ad aprire e a creare spazi per il cantare insieme, per progettare un'educazione alla coralità, dando continuità alle esperienze che aiutano a crescere nella musica/con la musica, nello stimolare il confronto, che rappresenta sempre occasione feconda di apprendimento.
Tra le arti, sicuramente la più difficile ed al contempo più vitale da apprendere, infatti, è l'arte magica dello stare insieme, ascoltando l'altro, rispettandolo, in vista di una comune realizzazione.
Silvana Noschese